Chi è abilitato all’emissione di fideiussioni e cauzioni?
Banche e Assicurazioni dal 2001 possono emettere fideiussioni e cauzioni anche gli intermediari finanziari iscritti nel’albo tenuto Banca d’Italia.
Le polizze fidejussorie rilasciate da Intermediari Finanziari presentano dei vantaggi importanti rispetto alle fideiussioni bancarie ed alle fideiussioni assicurative:
•    minor costo
•    minori controgaranzie
•    non impegnano il “castelletto bancario”
•    tempi di emissione ridotti
•    gli importi garantiti non vengono inseriti nella “Centrale dei rischi” bancari

A cosa servono: a garantire gli impegni sottoscritti, al riparo da sorprese.
Le Fidejussioni sul fare, garantiscono la corretta esecuzione di un impegno contrattuale per l’esecuzione di ogni tipo di lavoro e/o fornitura. Le Fideiussioni sul dare invece garantiscono un pagamento nei termini stabilito da un contratto.
A chi servono: alle Imprese ed aziende operanti specialmente nei settori edile, immobiliare, erogazione servizi, settore finanziario, libero professionisti, associazioni no-profit, persone Fisiche.
Il costo della polizza fidejussoria varia indicativamente da uno 0,5% ad un 5% del capitale da garantire ed è determinato da una serie di fattori: tipologia di fideiussione (a semplice richiesta, a perdita definitiva, sul dare, sul fare), anzianità dell’attività del contraente, grado di affidabilità, controgaranzie, durata, importo da garantire. Parametri che variano quindi da situazione a situazione e costringono ad un calcolo di volta in volta personalizzato. Le banche spesso preferiscono proporre finanziamenti, che sono maggiormente remunerativi, oppure emettono fideiussioni solo a condizione di diventare loro clienti. Le Assicurazioni emettono fideiussioni solo a favore di chi ha più di una polizza e spesso richiedono certificazioni aggiuntive, come la “Car” che assicura per es. i rischi cantiere.

“LE FIDEIUSSIONI NON SONO PIU’ RISERVATE A BANCHE ED ASSICURAZIONI”
(Dal sole24ore di Giovedì 25 Gennaio 2001)
MILANO. Rivoluzione negli appalti pubblici. Cade il duopolio di banche e assicurazioni per garanzie e fidejussioni. La Finanziaria 2001 ha infatti dato il via libera all’introduzione di un terzo soggetto nel campo delle opere pubbliche per quanto riguarda appunto le garanzie e le fidejussioni. La svolta, che rientra nell’ambito delle novità introdotte dal regolamento generale della Merloni, è contenuta nell’articolo 145 della manovra finanziaria. Quattro semplici righe al comma 50 descrivono la “formula” per aprire il nuovo corso delle cauzioni nei lavori pubblici: “alle banche e assicurazioni – viene detto in sostanza – si aggiungono gli intermediari finanziari….”.
Finisce così il dominio incontrastato da parte di banche e compagnie assicurative durato per oltre 30 anni. Da questo momento le imprese, oltre ai circa 400 soggetti bancari e 50 cartelli assicurativi autorizzati, possono scegliere di rivolgersi ad un terzo polo, idoneo a garantire gli obblighi conseguenti alla partecipazione alle gare d’appalto. Dal Ponte sullo stretto di Messina al marciapiede sotto casa possono infatti intervenire gli intermediari finanziari.

FIDEIUSSIONE: COSA DICE IL CODICE CIVILE
Chi emette la fideiussione? A cosa serve una fideiussione? Chi la chiede? Cosa prevedono gli articoli del Codice Civile sulla Fedeiussione? Queste alcune domande che con l’aiuto del Codice civile chiariremo per capire meglio questa forma molto richiesta di garanzia, cioè la fideiussione.
« La fideiussione si costituisce mediante un contratto col quale un terzo si obbliga personalmente verso il creditore, garantendo l’obbligazione altrui. »
(articolo 1936, Codice Civile)
Spieghiamo meglio. Nel diritto italiano e nel Codice Civile la fideiussione è il negozio giuridico con il quale un soggetto, chiamato fideiussore, garantisce un’obbligazione altrui, obbligandosi personalmente nei confronti del creditore del rapporto obbligatorio.
Tale nozione è accolta dal codice civile all’art. 1936 ai sensi del quale «È fideiussiore colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce (Promessa unilaterale)l’adempimento di un’obbligazione altrui. La fideiussione è efficace anche se il debitore non ne ha conoscenza».

LA GARANZIA: Natura accessoria dell’obbligazione
L’obbligazione del fideiussore ha carattere accessorio. Ciò vuol dire che essa esiste nei limiti in cui esiste l’obbligazione garantita: gli art. 1939 e 1945 c.c. esprimono siffatto principio.
Secondo il primo articolo citato la fideiussione è valida solo se è valida l’obbligazione principale; coerentemente l’art. 1945 c.c. dispone che il fideiussore può opporre tutte le eccezioni che avrebbe potuto opporre il debitore principale (è esclusa sola l’eccezione d’incapacità, e ciò per ragioni esclusivamente storiche ma scarsamente condivisibili sul piano logico). Un altro indicatore della accessorietà si evince dal fatto che l’entità della fideiussione non può superare il valore del debito garantito e che la fideiussione non può essere prestata a condizioni più onerose. La fideiussione che eccede i limiti dell’obbligazione principale o che è prestata a condizioni più onerose è valida nei limiti dell’obbligazione principale.
Il fideiussore risulta obbligato in solido con il debitore principale, così il creditore potrà chiedere indifferentemente l’adempimento al fideiussore o al debitore, a meno che non sia previsto il beneficio di escussione. In base a questa particolare clausola, il fideiussore convenuto in giudizio per l’adempimento dal creditore senza che questo abbia prima escusso il debitore principale, può ottenere di non essere condannato indicando i beni del debitore principale che il creditore può sottoporre ad esecuzione.
Qualora il debito fosse garantito da più fideiussioni, i fideiussori sono obbligati in solido e il fideiussore che adempie ha diritto all’azione di regresso nei confronti degli altri. Il fideiussore che ha adempiuto all’obbligazione del debitore può agire o in via surrogatoria (essendo surrogato nei diritti del creditore nei confronti del debitore) o esperendo l’azione di regresso. Si tratta di due azioni concorrenti, azionabili in via alternativa.
Nel caso in cui venisse surrogato, il fideiussore può pretendere gli interessi dal momento in cui è scaduto il termine di pagamento, ma il debitore può opporre al fideiussore tutte le eccezioni che avrebbe potuto opporre al creditore originario. Se il fideiussore agisce con l’azione di regresso può solo pretendere gli interessi dal giorno in cui il fideiussore ha pagato al creditore, il debitore non può opporre le eccezioni opponibili al creditore originario. Se la fideiussione è prestata a tempo indeterminato, il fideiussore può in ogni momento recedere.
Particolare tipo di fideiussione è la “fideiussione omnibus” con cui il fideiussore si obbliga a garantire i debiti presenti e anche futuri del debitore. Tale tipo di fideiussione è valida solo se è stato stabilito un importo massimo garantito.

SOTTOTIPI
La fideiussione può essere distinta in solidale o con beneficio d’escussione.
Nel primo caso il garante si obbliga per il pagamento dello stesso ammontare del debito principale (l’eadem res debita è il carattere saliente delle obbligazioni solidali), nel secondo caso egli è tenuto all’adempimento solo di ciò che residua dopo l’escussione del debitore garantito (cd. beneficium excussionis): cfr art. 1944 c.c. Se, dunque, nella fideiussione con beneficio d’escussione il creditore può agire verso il garante solo dopo aver escusso il debitore principale, si discute in dottrina se nell’altra forma di fiudeiussione il creditore debba rispettare un qualche tipo d’onere nella fase della pretesa.
Secondo un’opinione molto diffusa, il creditore ha l’onere di chiedere l’adempimento prima al debitore garantito e solo dopo il rifiuto di questo può rivolgersi verso il fideiussore (onere di preventiva richiesta). Altri autori (e la giurisprudenza) ritengono, invece, che alla scadenza il creditore goda di una libera electio onde decidere verso quale obbligato agire.

FIDEIUSSIONE OMNIBUS
Derivante dalla pratica bancaria è invece la fideiussione omnibus , caratterizzata dalla presenza di due particolari clausole, poste a vantaggio del creditore, la più importante è la  garanzia a prima richiesta